Il gioco d’azzardo legale deve trovare la pace

gioco d'azzardo legale

In attesa che le “menti che ci governano” traggano idee decisionali, modifiche, ristrutturazioni per il mondo del gioco, bisogna ottemperare alle regole che sin qui sono “attive” ed alle quali il settore si deve attenere se non vuole soccombere, oppure vedersi arrivare sanzioni con importi rilevanti. Tutti gli attori del gioco devono seguire ciò che ora è normativa vigente e, quindi, anche rispettare gli orari di apertura e chiusura delle attività ludiche, così come quelli relativi all’accensione spegnimento delle apparecchiature da intrattenimento collocate all’interno di esercizi e sale da gioco. Certo, questo non è semplice né facile da digerire perché, in linea di massima, gli orari di spegnimento obbligato coincidono, naturalmente, con quelli che potrebbero essere i “più proficui”: ma tant’è la legge è legge e, quindi, bisogna ottemperarvi.

Si vuole parlare ora, particolarmente, della situazione delle attività commerciali di Novara, di quelle lecite che propongono il gioco pubblico. Infatti, nella nuova seduta che si terrà in Giunta comunale, è prevista una nuova modifica dell’ordinanza sugli orari di accensione degli apparecchi da intrattenimento, dopo l’approvazione, in febbraio, di norme diverse tra sale da gioco slot e Vlt. In questo senso, fa sentire la sua voce il Presidente della Federtabaccai di Novara che caldeggia la richiesta presentata che rappresenta stessi orari in tutti i locali che ospitano il gioco. Secondo l’Associazione, differenziare gli orari di accensione in alcune categorie ed in altre no è, senza ombra di dubbio, il modo giusto per affrontare il gioco problematico, perché il giocatore che si vuole divertire, trova il gioco “50 metri più in là” dalla postazione lecita chiusa, dove trova invece “l’illecita”. Basta giocare, difficilmente il consumatore si pone, oggi, il problema di farlo legalmente o no. La cultura del gioco non è ancora così “avanzata”… anche se dovrebbe esserlo!

Praticamente, a Novara esiste questo tipo di differenziazione relativamente agli orari di accensione degli apparecchi: per le sale da gioco autorizzate, ai sensi dell’art.86 del Tulps, vige l’accensione dalle ore 10 alle ore 24, mentre è fissato per gli apparecchi locati negli esercizi pubblici, come bar, tabaccherie e similari, quello compreso tra le ore 10 e le ore 13, e fra le ore 18 e le ore 24. Tanta diversità è incomprensibile.

Novara, vista quella sperequazione di trattamento, cambierà ancora una volta la regolamentazione sul gioco: quella vigente era stata approvata dopo combattuti “scambi di opinione abbastanza agguerriti” tra il Comune e gli operatori che a gran voce sostenevano di non essere stati opportunamente sentiti prima della redazione della decisione. A seguito di queste “calorose” proteste, il Sindaco di Novara aveva firmato un provvedimento che teneva conto delle caratteristiche differenti dei locali di esercizio ed, in particolare, del fatto che gli apparecchi venivano messi a disposizione in locali destinati ad ospitare videogiochi ed altre attrezzature da intrattenimento. Questi esercizi erano e sono sottoposti a particolare monitoraggio e controllo, sia in modo preventivo che in modo successivo al rilascio dell’autorizzazione di apertura. Quindi, sono estremamente “disciplinati” durante la conduzione dell’attività, sopratutto quegli esercizi dove l’attività prevalente è diversa da quella del puro intrattenimento come, per esempio, bar, ristoranti, centri commerciali. Da qui il dietro-front giustificato del Sindaco ed una “mano tesa” al mondo del gioco che sembra proprio non avere mai pace… se non alzando un po’ la voce!