Come verrà riordinato il settore del gioco d’azzardo

riordino gioco d'azzardo

Passo dopo passo, piano piano, il tempo e l’addivenire della Conferenza Unificata Stato, Regioni ed Enti locali si sta avvicinando inesorabilmente. Non si può in questo momento non continuare a parlarne dato che le speranze di un futuro per il settore del gioco dipenderà da ciò che uscirà da quell’evento. Tutti, ma proprio tutti “stanno con le dita incrociate” sperando che qualcosa illumini le menti di chi deciderà e sperando, sopratutto, che vengano prese decisioni definitive e nazionali… per il bene di chi vede ancora nel gioco qualcosa di positivo e divertente. Il prodromo a questa Conferenza Unificata è stato il primo passo ufficiale con la Conferenza Nazionale delle Regioni sul contrasto al gioco d’azzardo.

Il risultato di “questo primo passo” è stato la sottoscrizione da parte di otto regioni di un documento che comprende le richieste da parte dei sottoscrittori che verranno presentate appunto in occasione della “famigerata Conferenza Unificata. Le Regioni che hanno sottoscritto il “Manifesto delle Regioni per la lotta alla ludopatia” sono state: Lombardia, Veneto, Liguria, Basilicata, Sardegna, Campania, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Lo presenteranno, come detto, in Conferenza Unificata che si terrà a seguito di quanto disposto dalla Legge di Stabilità del 2016 e dalla quale “uscirà” la nuova figura del gioco lecito e della sua offerta sul territorio.

Il tempo per chiarirsi le idee da parte di tutti i partecipanti, ma proprio tutti, c’è stato e c’è ancora anche se si prospetta uno slittamento di questo evento così atteso, temuto e pieno di speranze per tutta la filiera. Il sottosegretario all’Economia con delega al gioco, Pier Paolo Baretta, ha dimostrato più volte e non solo a parole, di “tenerci a questa ristrutturazione del gioco” e, quindi, intende sfruttare questa occasione “conferenziale” nella sua pienezza con lo scopo di porre fine alla annosa “questione territoriale” e, sopratutto, per realizzare i “desideri” e gli obbiettivi della Stabilità.

Baretta ritiene che il riordino del settore sia un “atto dovuto” da parte del Governo in quanto si è permessa troppa espansione dell’offerta e, quindi, la ristrutturazione deve essere ,sopratutto, di carattere sociale per proteggere i cittadini-giocatori dalla troppa “presenza” del gioco d’azzardo: ecco perché è indispensabile arrivare a razionalizzarla, a ridurla per prevenire anche il gioco problematico. Il tutto deve anche “produrre” regole certe per gli operatori che hanno investito nel gioco.

Indubbiamente, lo scopo della Conferenza Unificata sarà quello di stabilire regole condivise che valgano per tutto il territorio, in modo che il cittadino-giocatore possa confrontarsi con il gioco in qualsiasi luogo della Penisola con le stesse regole e le stesse normative. Non si potrà procedere, forse, d’urto, ma si dovrà instaurare un dialogo che porti allo stesso obbiettivo anche se non sarà assolutamente facile. Gli Enti Locali avranno un ruolo preponderante e fondamentale, di controllo e di gestione della programmazione in modo che successivamente ciò che si deciderà in Conferenza venga applicato sui diversi territori. Per fare un esempio e citare una proposta che sottoporrà Baretta: se si stabilirà un certo rapporto tra numero di abitanti e punti di gioco, poi non spetterà allo Stato discutere la location fisica delle sale da gioco, spetterà agli Enti Locali questo compito e si dovranno assumere anche la responsabilità di determinarne la distribuzione sul territorio.