Ci vuole più concretezza per il gioco responsabile

gioco d'azzardo responsabile

Verrebbe da dire che piuttosto che continuare a parlare di gioco d’azzardo, di gioco pubblico di casino online legali in italia e di gioco responsabile sarebbe forse più opportuno parlarne meno… ma fare di più! Un tempo, e non si parla di decenni fa ma solo di qualche anno, nessuno parlava di questo settore se non, magari, con qualche sorrisetto ammiccante nell’occasione dei primi convegni in cui si trattava questa tematica. Ora, invece, si è passati dalla parte opposta: se ne parla troppo, senza costrutto e, sopratutto, senza alcuna concretezza che oggi, invece, servirebbe molto visto in quali “acque scure ed agitate” si sta dibattendo proprio il gioco d’azzardo pubblico.

Certamente, non si può non ricordare come, “nel lontano 2009” l’onorevole Viviana Beccalossi votava, insieme a tutto il Pdl, una legge pessima che liberalizzò alcuni giochi di azzardo aggressivi e rivederla oggi come paladina del “no gioco” che si presenta ai convegni con una spilletta con scritto “Azzardo bastardo” è veramente “indisponente”. Quindi, come questo assessore, tanti altri si sono mano a mano convertiti contro il gioco, mentre all’inizio (ed anche dopo), i suoi introiti facevano comodo alle casse dello Stato.

Ma per tornare alla concretezza relativamente al gioco responsabile ed al fatto di giocare nei migliori casino online legali aams, oltre all’attenzione che si presta a questo settore con convegni, tavoli di lavoro con relative discussioni su discussioni, qualcosa va fatto in modo concreto perché così, come il gioco lecito vive ora, non è più possibile proseguire. E non serve certamente parlare del gioco d’azzardo come uno dei temi più pericolosi della nostra società e cercare di estrometterlo per sempre dal nostro territorio con una forma di proibizionismo “accanito” che di buono non sta portando proprio nulla.

Forse, i maggiori personaggi che stanno affrontando il tema del gioco responsabile sono gli stessi concessionari che, come dice anche Flipboard sui casino online italiani legali aams, consapevoli di avere riempito il territorio italiano di giochi, si stanno notevolmente impegnando per dimostrare la loro “responsabilità sociale d’impresa” anche se c’è sempre da chiedersi quanto questo impegno sia reale oppure quanto sia “costretto” per non andare completamente contro lo Stato: anche se lo Stato, con il suo “nulla fare” contro il gioco c’è andato… eccome!

Per ritornare sempre alla concretezza nel modo di affrontare il gioco, bisogna anche toccare la prevenzione e la cura del giocatore che “cade nella rete” del gioco problematico: concretamente esistono degli “aiuti” sia pubblici che privati ed a volte rappresentano anche una sorta di business. Certamente, all’interno degli operatori privati si può trovare “di tutto un po’”: si possono trovare enti profit come le cliniche private o enti no profit come associazioni o cooperative che non hanno fine di lucro. In ogni caso, ogni tipo di “accoglienza” pagata dal sistema sanitario nazionale può rappresentare anche un’attività redditizia, anche se in questo caso considerando le rette quotidiane è difficile che lo rappresenti.

Onestamente ci sarebbe necessità di trattamenti a livello residenziale anche in considerazione che i giocatori patologici sono solo una minima parte dell’”universo dei giocatori italiani”, ma esistono pur sempre più di 200mila persone che hanno sicuramente bisogno di supporto, di essere accolti in una struttura dove oltre la terapia venga anche messo in essere l’aiuto necessario per non “ricadere nella rete”.