Ci sono ancora troppe slot machines in circolazione

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C’è qualcosa che indubbiamente non quadra tra i dictat della Legge di Stabilità e la loro esecuzione!! Sembrerebbe un paradosso, ma non lo è affatto. La citata legge prevede una riduzione del “parco macchinette” nella misura del 30% in un quadriennio: ma di fatto in quattro mesi (i primi del 2016) le apparecchiature da intrattenimento sono aumentate del 10% e, di conseguenza, va rivisto qualcosa nell’evolversi del cammino del gioco d’azzardo lecito.

In realtà, la Stabilità, anche in materia di casino online con slot machine che pagano, aveva posto un percorso di diminuzione delle slot machine nell’ordine del 30% da qui al 2019 e già questo aveva fatto alquanto discutere. Come avevano fatto presente i Monopoli nello scorso febbraio 2016 per addivenire a questo “grosso e corposo taglio” si dovrebbe fare riferimento ad una data certa, quella del 31 luglio 2015 ed anche ad un numero ben definito di apparecchiature in gioco, 378.109, comprensivo sia degli apparecchi in esercizio sia quelli in magazzino.

L’Agenzia dei Monopoli, quindi, ha precisato che le slot attive al 31 luglio 2015 erano 378.109 e gli effetti del “grosso e corposo taglio” saranno tali da portare progressivamente e nell’arco di quattro anni, gli apparecchi a ridursi ad un numero non superiore a 265.000: ma poi è arrivata la “famigerata circolare dell’Agenzia dei Monopoli”… e tutto è cambiato. Nel documento si riporta che la Legge di Stabilità viene a fissare un tetto oltre il quale “è precluso il rilascio di nuove autorizzazioni”: ma quel tetto fa riferimento non più alle apparecchiature operanti al 31 luglio, ma bensì al 31 dicembre 2015 e precisa anche che “tale numero è pari a 418.210 unità”. Si aggiunge anche che la riduzione scatterà dal 1° gennaio 2017, ma intanto le concessioni scadute non saranno cancellate.

Per farla breve, cosi come anticiapto anche dal primo account facebook che offre notizie riguardanti i casino online legali aams nel nostro paese, nel 2016 le circa 418mila “famigerate macchinette” esistenti rimarranno al loro posto e saranno il 10% in più rispetto all’anno scorso… alla faccia della Legge di Stabilità.

Ci” verrebbe da dire, “fatta la legge, trovato l’inganno”, ma certamente non è così: in ogni caso il dato di fatto che la manovra del 2016 è stata aggirata, lo stesso discorso vale per quella relativa all’anno 2015. Infatti, questa ultima manovra, aveva introdotto una assai contestata tassa (per usare un eufemismo) a carico dei gestori e dei concessionari delle slot machine. Lo Stato si aspettava, quindi, un bel gettito pari a circa 500 milioni di euro con scadenza nello scorso ottobre.

Finora ne sono arrivati molti meno: il buco nelle casse del “nostro caro Erario” è pari a 160 milioni di euro visto che molte società non pagano in attesa di una decisione della Consulta… ma la tassa è ancora in vigore a tutti gli effetti (forse). Il vero è che ogni cosa che riguarda il mondo del gioco d’azzardo e delle slot machine gratis senza scaricare, come nel caso di queste righe una tassa, non è mai chiaro e si lasciano aperte le porte di più interpretazioni che permettono a tutti di rivolgersi agli Organi competenti per vedere… chi ha ragione. I tempi passato, le sanzioni restano, la confusione pure. Ed i vari tribunali sparsi per tutta la Penisola sono sovraccarichi anche di queste pendenze che con un poco di chiarezza in più potrebbero essere evitate.

E se la manovra del 2016 di fatto è stata aggirata, lo stesso discorso vale per quella del 2015. La manovra, infatti, aveva aveva introdotto una contestata tassa a carico di gestori e concessionari delle macchinette. Il gettito atteso era 500 milioni con scadenza a ottobre scorso, ma finora ne sono arrivati molti meno: il buco nelle casse dell’erario è pari a 160 milioni di euro. Molte società non pagano in attesa di una decisione della Consulta, ma il balzello è in vigore a tutti gli effetti.

Una grande conferenza sul gioco d’azzardo a berlino

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Non c’è ombra di dubbio che il gioco d’azzardo, tutto il mondo del gioco e siti che offrono consigli per giocare al casino online si evolve e cambia con una rapidità ed una innovazione tali che la sua organizzazione e la sua normativa… fanno fatica a stargli dietro. I regolatori dei vari Paesi europei stanno facendo il meglio possibile per dare una regolazione precisa, puntuale, bene applicata ed una adeguata tassazione al mondo del gioco per mettere così degli elementi basilari per una buona politica di gioco pubblico.

Certamente si fa fatica, e si fanno sforzi da parte di tutto per trovare un equilibrio tra questi due elementi appunto basilari alla “conduzione del gioco”, ma non sempre i risultati premiano gli sforzi e non sempre le idee dei regolatori possono distinguersi in brillantezza e sagacia. Ma sul nostro territorio bisogna dire che le normative seppur messe in discussione sopratutto in questo ultimo periodo sono state apprezzate da altri Paesi e portati ad esempio per altre realtà che ne hanno tratto beneficio e contezza

Certamente, il gioco, anche secondo la fonte di Google+ che si occupa di dare notizie sul mondo dei casino online legali aams in italia, rappresenta per i regolatori dei vari Paesi europei una sfida quotidiana ed il successo si deve ricercare nell’applicazione delle normative e nelle loro riforme che piano piano vanno inserite di pari passo all’evolversi del mercato e delle attività che ruotano intorno al mondo del gioco. In Italia per esempio si è avuto sufficiente successo con lo sviluppo normativo che riguarda l’online mentre vi sono stati episodi meno fortunati come in Francia, dove una tassazione eccessiva ha finito per scoraggiare gli investimenti delle imprese favorendo il gioco illegale che ha dilagato senza alcun controllo.

Per affrontare questa sfida “perenne” che i regolatori del comparto dei giochi dei diversi Paesi europei si concentra quindi l’attenzione dell’edizione prossima dell’Eig (Excellence In Gambling) che si terrà dal 18 al 20 ottobre 2016 a Berlino. L’Eig comprende un ciclo di conferenze internazionali che si accompagna, ovviamente, anche ad un’area espositivo di Clarion Events ed è dedicato all’universo del gaming online e che ospita una tavola rotonda con i regolatori dei principali mercati europei e di alcuni mercati emergenti in modo da raccogliere le migliori esperienze dei vari Paesi e metterle al “servizio di tutti”. L’obbiettivo comune è uno solo: proteggere il gioco lecito e mettere finalmente e definitivamente all’angolo il gioco illegale.

Dopo l’Ice di Londra dove si è dedicato ampio spazio al caso italiano ed alle app android dei casino online mobile legali aams come esempio di successo nella regolamentazione del gioco online, all’Eig di Berlino si vorrà approfondire ancora di più la tematica di questo comparto mettendo a confronto il “lavoro” dei vari regolatori europei. Oltre al caso italiano che ha fatto emergere una “abbondante fetta” di mercato illegale portando nuovi operatori ad investire nel nostro Paese, verranno analizzati i casi di altri Paesi come la Francia, la Spagna e l’Isola di Malta. Ma in Eig si guarderà con un occhio di riguardo anche ai mercati emergenti come quello della Danimarca che ha regolamentato negli ultimi anni con un modello parzialmente innovativo il settore del gioco, oppure il Portogallo che oggi si può ritenere in fase di lancio.

L’edizione 2016 di Eig tornerà all’Arena di Berlino per il secondo anno consecutivo, dopo il successo dello scorso anno. Eig è il principale evento dedicato al settore di gioco e si concentra come obbiettivo al raggiungimento dell’eccellenza nel gaming, ed è organizzato dalla stessa società che gestisce l’Ice di Londra.

Nuovi Casinò vorrebbe dire caccia a nuovi clienti

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Si è parlato tanto, ed ancora se ne parla, dell’eventuale apertura di ulteriori casinò tricolori in modo da poter coprire l’intero territorio nazionale, dato che le quattro case da gioco già esistenti hanno location solo nell’Italia settentrionale mentre tutto il resto della Penisola è sgombro dal tentare i cittadini con il gioco d’azzardo… almeno in una Casa da Gioco, perché per il resto sale da gioco ne esistono ovunque e forse, a dire di qualcuno, sono anche troppe”.

Ma in vista di queste futuribili aperture sui casino online si vuole con queste righe sottolineare, suggerire e comunicare quali potrebbero essere gli incombenti che un gestore di una struttura come il Casinò “incontra” sulla sua strada e questo per far conoscere quante “peripezie” si devono affrontare per poter avviare e mantenere una attività ludica come una Casa da Gioco.

Per cominciare, frugando anche sulle notizie dell’account twitter dedicato ai casino online legali aams in italia, si devono suddividere gli esborsi di un casinò in due categorie: spese generali ed investimenti. Naturalmente, tra le spese generali bisogna imputare il mantenimento della struttura, gli allacciamenti all’energia elettrica, il costo del personale, internet ed altro ancora. Negli investimenti, invece, a prescindere da quelli pluriennali che potrebbero essere i tavoli doubleface e nuove slot, tutto quello che potrebbe incentivare le iniziative nei fine settimana, le gare nei vari giochi e tutto ciò che potrebbe migliorare il servizio.

Sia per le spese della prima categoria che della seconda è indispensabile una ricerca quasi maniacale della descrizione e della suddivisione più dettagliata e minuziosa che servirà per poter risparmiare sulle spese e per una diversificazione degli investimenti. Nelle spese vi è da sottolineare l’impegno che si può “mettere” per l’ospitalità visto che è fuori di ogni dubbio che attraverso un particolare servizio alla clientela, specialmente quella “ricercata e di élite”, l’obbiettivo è quello degli introiti.

L’ospitalità va suddivisa in quella “generica” e quella “specifica”. Quella generica nasce saltuariamente dalla necessità di “trattare bene” un giocatore nuovo di un casino online aams con bonus o particolarmente portato ad un gioco sostenuto: invitarlo a cena e dagli la possibilità d passare la notte in un ottimo albergo, ospite. Questo è il minimo che si possa fare nel tentativo di vederlo spesso nelle proprie sale. L’ospitalità “specifica” si riferisce agli inviti in occasioni importanti per manifestazioni particolari. In questi casi è indispensabile che i costi siano addebitati alla singola manifestazione che dovrebbe comprendere tutti i dati riferiti all’introito totale e dell’invitato si dovrebbe possedere una scheda con il gioco preferito, lo sviluppo, il minimo di giocata ed altri dati sempre più in modo dettagliato.

Ora, queste sono le “azioni” particolari che chi gestisce un casinò, attualmente, incontra sul suo cammino commerciale: evidentemente qualora le case da gioco fossero in numero maggiore probabilmente ci sarebbe una sorta “di caccia al cliente”, a chi “offre di più” per la sua permanenza nelle sale, chi viene fidelizzato in modo “migliore”, chi si ricorda di lui in caso di manifestazioni particolari: insomma un business che investe tanta forza manageriale e tanta intelligenza. Ma anche tanti quattrini, tanta pazienza ed astuzia: sopratutto, il gestore deve contornarsi di collaboratori e dipendenti altamente professionali che possano così qualificare le “sue sale” e tutto ciò che viene “offerto” ai visitatori ed ai clienti. Sembrerebbe facile… ma non lo è.

Ci vuole più concretezza per il gioco responsabile

gioco d'azzardo responsabile

Verrebbe da dire che piuttosto che continuare a parlare di gioco d’azzardo, di gioco pubblico di casino online legali in italia e di gioco responsabile sarebbe forse più opportuno parlarne meno… ma fare di più! Un tempo, e non si parla di decenni fa ma solo di qualche anno, nessuno parlava di questo settore se non, magari, con qualche sorrisetto ammiccante nell’occasione dei primi convegni in cui si trattava questa tematica. Ora, invece, si è passati dalla parte opposta: se ne parla troppo, senza costrutto e, sopratutto, senza alcuna concretezza che oggi, invece, servirebbe molto visto in quali “acque scure ed agitate” si sta dibattendo proprio il gioco d’azzardo pubblico.

Certamente, non si può non ricordare come, “nel lontano 2009” l’onorevole Viviana Beccalossi votava, insieme a tutto il Pdl, una legge pessima che liberalizzò alcuni giochi di azzardo aggressivi e rivederla oggi come paladina del “no gioco” che si presenta ai convegni con una spilletta con scritto “Azzardo bastardo” è veramente “indisponente”. Quindi, come questo assessore, tanti altri si sono mano a mano convertiti contro il gioco, mentre all’inizio (ed anche dopo), i suoi introiti facevano comodo alle casse dello Stato.

Ma per tornare alla concretezza relativamente al gioco responsabile ed al fatto di giocare nei migliori casino online legali aams, oltre all’attenzione che si presta a questo settore con convegni, tavoli di lavoro con relative discussioni su discussioni, qualcosa va fatto in modo concreto perché così, come il gioco lecito vive ora, non è più possibile proseguire. E non serve certamente parlare del gioco d’azzardo come uno dei temi più pericolosi della nostra società e cercare di estrometterlo per sempre dal nostro territorio con una forma di proibizionismo “accanito” che di buono non sta portando proprio nulla.

Forse, i maggiori personaggi che stanno affrontando il tema del gioco responsabile sono gli stessi concessionari che, come dice anche Flipboard sui casino online italiani legali aams, consapevoli di avere riempito il territorio italiano di giochi, si stanno notevolmente impegnando per dimostrare la loro “responsabilità sociale d’impresa” anche se c’è sempre da chiedersi quanto questo impegno sia reale oppure quanto sia “costretto” per non andare completamente contro lo Stato: anche se lo Stato, con il suo “nulla fare” contro il gioco c’è andato… eccome!

Per ritornare sempre alla concretezza nel modo di affrontare il gioco, bisogna anche toccare la prevenzione e la cura del giocatore che “cade nella rete” del gioco problematico: concretamente esistono degli “aiuti” sia pubblici che privati ed a volte rappresentano anche una sorta di business. Certamente, all’interno degli operatori privati si può trovare “di tutto un po’”: si possono trovare enti profit come le cliniche private o enti no profit come associazioni o cooperative che non hanno fine di lucro. In ogni caso, ogni tipo di “accoglienza” pagata dal sistema sanitario nazionale può rappresentare anche un’attività redditizia, anche se in questo caso considerando le rette quotidiane è difficile che lo rappresenti.

Onestamente ci sarebbe necessità di trattamenti a livello residenziale anche in considerazione che i giocatori patologici sono solo una minima parte dell’”universo dei giocatori italiani”, ma esistono pur sempre più di 200mila persone che hanno sicuramente bisogno di supporto, di essere accolti in una struttura dove oltre la terapia venga anche messo in essere l’aiuto necessario per non “ricadere nella rete”.

Le riforme al gioco d’azzardo si fanno molto attendere

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Il sottosegretario all’Economia e Finanza, con delega per i giochi, Pier Paolo Baretta non perde occasione per continuare a ribadire che l’Esecutivo non intende procedere per la riforma del mondo del gioco lecito e dei migliori casino online legali ed affidabili  senza aver ottenuto una reale concertazione con gli altri attori di questa commedia denominata “Ristrutturazione del gioco pubblico” ed alla quale i tanti attori partecipanti non stanno mettendo voglia o forza per trovare una linea concorde che possa far proseguire e chiudere i lavori della Conferenza Unificata.

La dichiarata disponibilità del Governo a “mettere sul piatto” la propria proposta che intende anche “allargare, discutere e variare” in base allo sviluppo delle “trattative” con le Regioni e gli Enti Locali, è un punto a favore dell’Esecutivo che continua a sottolineare la propria intenzione del “fare qualcosa” per il gioco pubblico e per tutto ciò che vi gravita attorno. L’arroccamento degli Enti Locali per difendere ciò che hanno ottenuto in questi anni nei confronti delle attività ludiche, è uno scoglio impervio da affrontare ed al momento non si riesce a trovare modo di “arrivare a riva” senza calpestare troppo gli interessi di qualcuno.

Il Governo, in materia di siti italiani legali di casino online, ha anche proposto, e sembra proprio una buona cosa anche a parere di chi scrive, di “girare” una quota dei proventi del gioco agli Enti Locali in cambio di un controllo, a mezzo delle rispettive polizie locali, del territorio relativamente al gioco illecito ed a quello sommerso. Probabilmente Baretta puntava molto su questo “asso nella manica” che, invece, apparentemente non ha suscitato un interesse decisorio, ma ha lanciato ancora un “altro sasso nello stagno” per riflessioni e congetture.

Il territorio, e quindi tutto il Paese, non potrà aspettare ancora tanto per vedere il raggiungimento di una soluzione che di principio non dovrà assolutamente andare contro a ciò che è stato acquisito. Il Paese non può e non vuole stare in balia degli eventi e dei “capricci politici” di alcuni rappresentanti regionali che alzano la voce più di altri. Ma anche nelle Regioni non c’è “unità di intenti”, tenendo conto che da più territori si richiede il raggiungimento della soluzione che non dovrà assolutamente, e si ripete ancora una volta, andare contro determinati principi difesi dai territori come più volte dichiarato dai rappresentanti degli stessi.

A tutela di tutto questo si era fatto ricorso alla Conferenza Unificata che si era occupata anche di coloro che vogliono giocare nei casino online migliori… che si è, però, infilata in una sorta di cunicolo senza sbocco che non lascia presagire nulla di buono. Intanto i Monopoli di Stato si dovranno preoccupare di portare avanti le procedure per l’emanazione delle gare per il rinnovo delle concessioni in modo da poterle poi bandire entro l’anno. Da questo dipendono, a cascata, tante altre incombenze, movimentazioni, operazioni di mercato: tutto fermo, purtroppo, per il mancato accordo in Conferenza Unificata.

È evidente e salta agli occhi anche dei profani che non amano i casino online con bonus  che una soluzione andrà trovata per forza. Qualunque essa sia verrà riproposta in settembre dal Governo, ad un mese dalla data prevista da Bruxelles per la presentazione della nuova Legge di Stabilità per quella che sarà obbiettivamente l’ultima spiaggia per il gioco pubblico.

I Casino Online offrono anche scommesse sportive

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Gli italiani sono un popolo di giocatori, sopratutto di casino online, che per hobby hanno anche le scommesse sportive. Da quando il gioco a distanza è stato legalizzato nel nostro paese, molti di loro preferiscono piazzare le proprie giocate all’interno dei siti di scommesse sportive online regolati dalle norme dettate dall’Aams. Ovviamente si tratta di contesti di gioco legali, sicuri e affidabili al 100%, dove è impossibile subire delle truffe o delle perdite di risorse nel corso dei trasferimenti di fondi. Le vincite vengono pagate regolarmente entro tempi ragionevoli.

I siti di scommesse sportive on-line consentono allo scommettitore di piazzare le proprie giocate in qualunque ora del giorno e/o della notte, in quanto sono operative per 24 al giorno, per sette giorni a settimana. Ogni giorno vengono offerte tante quote che fanno riferimento a tanti eventi sportivi di qualsiasi disciplina (calcio, basket, tennis, pallavolo, Formula 1, motori, cricket e tanto altro ancora).

Le quote, con cui si determina il compenso che lo scommettitore o colui che vuole giocare con il migliore casino online italiano legale aams, può incassare se consegue una vincita, sono aggiornate quotidianamente in tempo reale. Nella bolletta virtuale, proprio come accade quando ci si reca in un’agenzia di scommesse sportive terrestre, lo scommettitore può inserire tutti gli eventi sportivi su cui vuole giocare, senza conoscere alcuna limitazione. Se si superano cinque eventi sportivi inseriti in bolletta, si ha diritto a ricevere un compenso extra che si aggiunge al compenso complessivo da incassare se si vince la scommessa.

Inoltre, per alcuni eventi sportivi, in particolar modo di calcio, è possibile scommettere anche durante lo svolgimento di una partita su alcune varianti proposte dalla piattaforma.

Gli scommettitori in possesso di un dispositivo mobile (Smarthphone, iPad, iPhone, BlackBerry Tablet, cellulari con sistema operativo Android, iOS e tanto altro ancora) hanno la possibilità di divertirsi anche quando non possono interagire direttamente dal PC di casa. Il livello di sicurezza, durante le transazioni e nel corso delle scommesse on-line, è lo stesso di quello di cui si può beneficiare quando si interagisce nella principale piattaforma di scommesse sportive on-line con licenza Aams. Le applicazioni Web si possono scaricare in maniera del tutto gratuita e veloce, in pochi secondi, per iniziare il divertimento “on the road”.

Scommettere nei siti di scommesse sportive on-line e nei siti di casino online è anche molto vantaggioso dal punto di vista economico se si considera che, periodicamente, sono messe in palio tante offerte promozionali che assegnano dei bonus di benvenuto in favore degli scommettitori che effettuano una ricarica sul proprio conto di gioco dopo la creazione di un account. In questo modo si ha la possibilità di raddoppiare sia il divertimento sia il volume di risorse da destinare al gioco con soldi veri.

In occasione degli eventi sportivi, anche all’interno dei migliori casino online, di grande richiamo internazionale (Champions league, Europa league, campionati esteri di calcio, mondiali di calcio, Olimpiadi e tanto altro ancora), vengono offerte tante iniziative che assegnano bonus e giocate gratuite per continuare a divertirsi impiegando risorse che, per buona parte, vengono letteralmente regalate dalla piattaforma di scommesse sportive on-line legale nella quale si intende interagire.

Cosa ne pensiamo di 32Red Casino Online

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Il grosso ed importante Gruppo 32Red Plc, e quindi la sua esperienza, hanno fatto in modo che la strada per il successo di 32Red casinò online fosse indubbiamente “spianata” ed aperta per arrivare al “cuore” ed ai click dei giocatori… E’ un casinò online apprezzato e ricercato poiché usufruisce di uno staff altamente professionale che contribuisce a proporre sempre novità interessanti, e sopratutto propone novità sempre in crescendo e sempre più frequentemente. In fondo il mondo online cerca questo perchè è “avido” di cose nuove e di nuove sfide: 32Red casinò offre tutto questo “coperto e protetto” dalla licenza AAMS che mette in sicurezza piattaforma, giochi e prima di tutto i giocatori che cercano sì il divertimento “azzardato” ma vorrebbero farlo in tranquillità e non avendo sorprese nella riscossione delle vincite così rincorse ed agognate.

Giochi

In un “serio” casinò online cosa cerca il giocatore? Anche quello di “primo pelo”, che si affaccia timidamente a questo mondo affascinante, cerca “emozioni” e cerca di mettersi in gioco cimentandosi con i consueti giochi come roulette, blackjack, poker e poi vuole sfidare la sua abilità con le “famigerate macchinette”, le slot machine tanto amate ed odiate, ma che attirano l’attenzione di tantissimi utenti che vanno a ricercare le storie preferite e “si fanno” coinvolgere dai loro suoni, colori e grafiche. 32Red casinò si avvale della collaborazione di Microgaming, leader mondiale per i software e per la produzione di giochi eccezionali, che serve le piattaforme più acclarate e contribuisce al loro successo in modo tangibile e professionale. La vasta gamma di giochi che accoglie i giocatori non lascia che l’imbarazzo della scelta e… provarli tutti potrebbe essere veramente un’impresa titanica.

Bonus

Il bonus è senza dubbio un “mezzo” per provare qualche gioco ancora sconosciuto, per cercarne uno in particolare che soddisfi la personalità e le proprie strategie: ecco, quindi, che 32Red casinò online mette a disposizione 10 euro di bonus senza deposito per i nuovi iscritti. Poi un bonus di 32 euro ogni 10 euro ricaricati. E’ un “buon bonus”, apprezzabile e serio senza rincorrere quei bonus “esagerati” che però sono soggetti a conti e promozioni “da far girare la testa” per riuscire a comprenderli e che forse… “spingono” il giocatore a rischiare troppo! Meglio avere un “bonus sano” che faccia “solo divertire”.

Considerazioni finali

L’accoglienza, la semplicità, la velocità, la scelta è quello che fa di questo casinò online un luogo dove gli utenti trovano tutto ciò che può farli divertire in tranquillità e serenità. Un’assistenza professionale ad alto livello, rapidissima negli interventi e che mette a disposizione la propria competenza con gentilezza è un altro elemento positivo che rende la “permanenza” su questa piattaforma tranquilla e divertente. Tanti sistemi di pagamento, la rapidità nella riscossione delle vincite -e non è cosa da poco- sono altri punti sui quali soffermarsi per valutare la serietà di 32Red casinò online e propendere per la sua scelta… per lungo tempo! Avanti, quindi, nella sperimentazione della piattaforma… e che la Dea Bendata si affacci!

Come verrà riordinato il settore del gioco d’azzardo

riordino gioco d'azzardo

Passo dopo passo, piano piano, il tempo e l’addivenire della Conferenza Unificata Stato, Regioni ed Enti locali si sta avvicinando inesorabilmente. Non si può in questo momento non continuare a parlarne dato che le speranze di un futuro per il settore del gioco dipenderà da ciò che uscirà da quell’evento. Tutti, ma proprio tutti “stanno con le dita incrociate” sperando che qualcosa illumini le menti di chi deciderà e sperando, sopratutto, che vengano prese decisioni definitive e nazionali… per il bene di chi vede ancora nel gioco qualcosa di positivo e divertente. Il prodromo a questa Conferenza Unificata è stato il primo passo ufficiale con la Conferenza Nazionale delle Regioni sul contrasto al gioco d’azzardo.

Il risultato di “questo primo passo” è stato la sottoscrizione da parte di otto regioni di un documento che comprende le richieste da parte dei sottoscrittori che verranno presentate appunto in occasione della “famigerata Conferenza Unificata. Le Regioni che hanno sottoscritto il “Manifesto delle Regioni per la lotta alla ludopatia” sono state: Lombardia, Veneto, Liguria, Basilicata, Sardegna, Campania, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Lo presenteranno, come detto, in Conferenza Unificata che si terrà a seguito di quanto disposto dalla Legge di Stabilità del 2016 e dalla quale “uscirà” la nuova figura del gioco lecito e della sua offerta sul territorio.

Il tempo per chiarirsi le idee da parte di tutti i partecipanti, ma proprio tutti, c’è stato e c’è ancora anche se si prospetta uno slittamento di questo evento così atteso, temuto e pieno di speranze per tutta la filiera. Il sottosegretario all’Economia con delega al gioco, Pier Paolo Baretta, ha dimostrato più volte e non solo a parole, di “tenerci a questa ristrutturazione del gioco” e, quindi, intende sfruttare questa occasione “conferenziale” nella sua pienezza con lo scopo di porre fine alla annosa “questione territoriale” e, sopratutto, per realizzare i “desideri” e gli obbiettivi della Stabilità.

Baretta ritiene che il riordino del settore sia un “atto dovuto” da parte del Governo in quanto si è permessa troppa espansione dell’offerta e, quindi, la ristrutturazione deve essere ,sopratutto, di carattere sociale per proteggere i cittadini-giocatori dalla troppa “presenza” del gioco d’azzardo: ecco perché è indispensabile arrivare a razionalizzarla, a ridurla per prevenire anche il gioco problematico. Il tutto deve anche “produrre” regole certe per gli operatori che hanno investito nel gioco.

Indubbiamente, lo scopo della Conferenza Unificata sarà quello di stabilire regole condivise che valgano per tutto il territorio, in modo che il cittadino-giocatore possa confrontarsi con il gioco in qualsiasi luogo della Penisola con le stesse regole e le stesse normative. Non si potrà procedere, forse, d’urto, ma si dovrà instaurare un dialogo che porti allo stesso obbiettivo anche se non sarà assolutamente facile. Gli Enti Locali avranno un ruolo preponderante e fondamentale, di controllo e di gestione della programmazione in modo che successivamente ciò che si deciderà in Conferenza venga applicato sui diversi territori. Per fare un esempio e citare una proposta che sottoporrà Baretta: se si stabilirà un certo rapporto tra numero di abitanti e punti di gioco, poi non spetterà allo Stato discutere la location fisica delle sale da gioco, spetterà agli Enti Locali questo compito e si dovranno assumere anche la responsabilità di determinarne la distribuzione sul territorio.

I Casinò sono un’affare o un peso per lo Stato Italiano?

casino italiani

C’era una volta, tanti, tanti anni fa, il gioco che era in mano, prevalentemente, all’illegalità e questo comportava oltre che l’assenza completa di sicurezza per i giocatori, anche una presenza “scomoda” sul territorio, dato che attorno al gioco illecito girava un mondo non proprio “tranquillo” e “corretto”. Lo Stato, allora, si rese conto che questo “non era bene” e che avrebbe dovuto intervenire per dare serenità e sicurezza ai proprio cittadini. Quindi, si fece parte attiva in questa idea e “creò”, con le sue mani, il gioco lecito pubblico creando dei punti “sani” dove il cittadino-giocatore poteva divertirsi, essere sereno e producendo un guadagno per il proprio Erario. Da qui nacquero “felici e contenti” tantissimi modi per giocare, tante concessioni, tantissimi giochi che venivano “imposti” ai consumatori: tanti imprenditori, allora, videro la possibilità di guadagnare ed andarono ad investire forti somme in quel “nascituro mondo” che all’inizio offrì tante soddisfazioni…

Allora, indubbiamente, era un affare economicamente interessante il gioco, ma ora lo è ancora? Qualche dubbio nasce dato che durante questi quindici anni circa, vicessitudini si sono succedute e non sempre piacevoli. Questo, per parlare del gioco pubblico in generale, ma la riflessione che si vorrebbe fare in queste righe riguarda anche le Case da Gioco nostrane I nostri Casinò tricolore si dibattono da tempo in acque tempestose, ma continuano ad esistere, a movimentare il loro modo di essere, ad adeguarsi ai tempi inserendo anche, nelle rispettive sale, giochi tecnologicamente avanzati che mai e poi mai si sarebbe pensato potessero far parte della vita dei casinò. Le Case da Gioco si sono adeguate ai tempi, modernizzate per cercare di “catturare” l’attenzione e la presenza di giocatori più giovani, magari non “solidi” come i “vecchi frequentatori” di casinò, ma con vedute di gioco differenti.

Per vedere se è ancora un “affare” trattare di gioco, bisognerebbe fare delle classifiche e per quanto riguarda i casinò nostrani, si fa in fretta visto che sono solamente quattro: valutare, quindi, quelli che hanno una buona gestione e non “tanti pesi esterni” sulle spalle è cosa non tanto complicata e difficile. Non è un compito “sterminato” ed eleggere il “migliore” casinò tra i quattro è un impegno assolutamente affrontabile! Ma quali potrebbero essere i parametri da prendere in considerazione per questo “podio”? Alcuni elementi sono naturalmente comuni: ingressi, incassi, quota di mercato ed evoluzione, variazione percentuale rispetto al mese precedente od all’anno precedente. Oppure progressivo annuale e sua evoluzione. Ecco, questi sono i dati comuni a tutte e quattro le Case da Gioco: però quando questi dati si uniscono ai dati di bilancio la situazione si complica un pochino. Si può andare bene come incassi, ma avere il bilancio in perdita, ma questo non è una “assurdità” e non appartiene solo ai casinò. In tutte le aziende possono esserci gestioni “non perfette” che producono, anche a fronte di buone vendite, un bilancio in rosso.

Per i casinò, però, esiste una variabile “tremenda”: ciò che si deve corrispondere alla proprietà, cioè all’ente pubblico di riferimento. È molto più difficile far quadrare un bilancio quando si devono dare alla proprietà il 30% degli incassi rispetto a quando la percentuale è solo del 10%. Certamente, è un discorso teorico che non tiene presente altre variabili come quelle che “toccano” il Casinò di Campione d’Italia con il cambio franco-euro, discorso che è prodromo non di una classifica dei quattro casinò tricolore, ma di un riordino normativo sul quale sta lavorando il Governo, od almeno… si spera.

Il gioco d’azzardo legale deve trovare la pace

gioco d'azzardo legale

In attesa che le “menti che ci governano” traggano idee decisionali, modifiche, ristrutturazioni per il mondo del gioco, bisogna ottemperare alle regole che sin qui sono “attive” ed alle quali il settore si deve attenere se non vuole soccombere, oppure vedersi arrivare sanzioni con importi rilevanti. Tutti gli attori del gioco devono seguire ciò che ora è normativa vigente e, quindi, anche rispettare gli orari di apertura e chiusura delle attività ludiche, così come quelli relativi all’accensione spegnimento delle apparecchiature da intrattenimento collocate all’interno di esercizi e sale da gioco. Certo, questo non è semplice né facile da digerire perché, in linea di massima, gli orari di spegnimento obbligato coincidono, naturalmente, con quelli che potrebbero essere i “più proficui”: ma tant’è la legge è legge e, quindi, bisogna ottemperarvi.

Si vuole parlare ora, particolarmente, della situazione delle attività commerciali di Novara, di quelle lecite che propongono il gioco pubblico. Infatti, nella nuova seduta che si terrà in Giunta comunale, è prevista una nuova modifica dell’ordinanza sugli orari di accensione degli apparecchi da intrattenimento, dopo l’approvazione, in febbraio, di norme diverse tra sale da gioco slot e Vlt. In questo senso, fa sentire la sua voce il Presidente della Federtabaccai di Novara che caldeggia la richiesta presentata che rappresenta stessi orari in tutti i locali che ospitano il gioco. Secondo l’Associazione, differenziare gli orari di accensione in alcune categorie ed in altre no è, senza ombra di dubbio, il modo giusto per affrontare il gioco problematico, perché il giocatore che si vuole divertire, trova il gioco “50 metri più in là” dalla postazione lecita chiusa, dove trova invece “l’illecita”. Basta giocare, difficilmente il consumatore si pone, oggi, il problema di farlo legalmente o no. La cultura del gioco non è ancora così “avanzata”… anche se dovrebbe esserlo!

Praticamente, a Novara esiste questo tipo di differenziazione relativamente agli orari di accensione degli apparecchi: per le sale da gioco autorizzate, ai sensi dell’art.86 del Tulps, vige l’accensione dalle ore 10 alle ore 24, mentre è fissato per gli apparecchi locati negli esercizi pubblici, come bar, tabaccherie e similari, quello compreso tra le ore 10 e le ore 13, e fra le ore 18 e le ore 24. Tanta diversità è incomprensibile.

Novara, vista quella sperequazione di trattamento, cambierà ancora una volta la regolamentazione sul gioco: quella vigente era stata approvata dopo combattuti “scambi di opinione abbastanza agguerriti” tra il Comune e gli operatori che a gran voce sostenevano di non essere stati opportunamente sentiti prima della redazione della decisione. A seguito di queste “calorose” proteste, il Sindaco di Novara aveva firmato un provvedimento che teneva conto delle caratteristiche differenti dei locali di esercizio ed, in particolare, del fatto che gli apparecchi venivano messi a disposizione in locali destinati ad ospitare videogiochi ed altre attrezzature da intrattenimento. Questi esercizi erano e sono sottoposti a particolare monitoraggio e controllo, sia in modo preventivo che in modo successivo al rilascio dell’autorizzazione di apertura. Quindi, sono estremamente “disciplinati” durante la conduzione dell’attività, sopratutto quegli esercizi dove l’attività prevalente è diversa da quella del puro intrattenimento come, per esempio, bar, ristoranti, centri commerciali. Da qui il dietro-front giustificato del Sindaco ed una “mano tesa” al mondo del gioco che sembra proprio non avere mai pace… se non alzando un po’ la voce!